Comprare all'estero è un mestiere diverso dal vendere.

Chi importa risponde in prima persona del prodotto che mette sul mercato europeo: davanti alla dogana, alle autorità di vigilanza e al cliente finale. Presidiamo la catena dall'ordine alla merce in magazzino.

01

Ricerca e selezione dei fornitori

Individuiamo produttori esteri in grado di reggere volumi, qualità e tempi, con verifica preventiva dell'affidabilità commerciale e finanziaria.

02

Conformità del prodotto in ingresso

Marcature, requisiti di sicurezza, etichettatura e documentazione tecnica: chi importa risponde del prodotto quasi come chi lo ha fabbricato.

03

Classificazione doganale, dazi e origine

Voce doganale corretta, origine della merce, dazi applicabili e regimi preferenziali: la classificazione sbagliata è un costo che si scopre tardi e si paga a posteriori.

04

Restrizioni, sanzioni e beni a duplice uso

Verifica di embarghi, liste di restrizione e beni a duplice uso prima di impegnarsi con un fornitore, non dopo aver versato l'anticipo.

05

Contratti di fornitura e pagamenti

Condizioni d'acquisto, garanzie, penali e resi, con strumenti di pagamento che proteggono chi anticipa denaro a un fornitore lontano.

06

Incoterms, trasporto e controlli

Scelta del termine di resa, organizzazione del trasporto e ispezioni prima della spedizione: sapere dove passa il rischio e chi paga cosa.

— Import ed export, stessa catena

Chi esporta, quasi sempre importa.

Dogana, contrattualistica, pagamenti internazionali e logistica sono le stesse competenze, applicate nella direzione opposta. Per questo seguiamo entrambi i flussi con un unico interlocutore: spesso è proprio un approvvigionamento più solido — materie prime, semilavorati, componenti — a rendere competitivo il prodotto che poi va venduto all'estero.

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